Agenda

Notizie

Newsletter

Contattaci

Crediti

Partecipare al WSIS


Relazione dalla Prep-com1 di Tunisi

Resoconto di Angelamaria Loreto
Di ritorno dalla Tunisia vi scrivo per farvi un  breve resoconto di quanto accaduto. Premetto che di lì non era per niente facile collegarsi e, quindi, a un  certo punto sono riuscita a farvi inviare un messaggio tramite Andy Carvin...

Io sono arrivata il 2 pomeriggio per poter essere presente all'incontro organizzato dal CONGO (Renate Bloem) il 23 per la società civile. E subito sono sorti i primi problemi perchè, anche se era stato assicurato che avrebbero potuto partecipare liberamente tutti, anche i non accreditati, è stato immediatamente vietato l'ingresso ad alcune ONG tunisine di non stretta osservanza governativa, che, solo a seguito di nostre ferme rimostranze, hanno avuto accesso alla sala. Il pomeriggio si sono riuniti i caucus e le famiglie. Saida Agrebi, che è a capo dell'associazione tunisina delle madri e che chi era a Ginevra probabilmente ricorderà, ha immediatamente iniziato l'opera per acquisire il controllo del caucus sul genere, di cui voleva la presidenza, facendo arrivare una serie di rappresentanti di ONG tunisine fittizie. La manovra è però fallita grazie alla prontezza di Marianne Seger, che vi ricorderete dal convegno di gennaio a Roma, ed io mi sono ritrovata a rappresentare il caucus nel Bureau mentre Marianne ne è il rapporteur. Sabato abbiamo finalmente convinto Saida a creare un nuovo caucus,proponendolo ufficialmente, se proprio ne vuole uno sulla famiglia, senza più tentare manovre per modificare l'esistente.   Il caucus sui diritti umani il primo giorno non  si è riunito mentre il secondo ha lavorato molto bene ed alla riunione plenaria pomeridiana è stato deciso che un suo rappresentante avrebbe fatto una dichiarazione alla plenaria governativa. Quando il venerdì mattina è stato annunciato il nome di chi avrebbe letto la dichiarazione, la vicepresidente della lega tunisina per i diritti umani, i tunisini, che avevano portato aiuti in massa da Tunisi per creare disordini, hanno scatenato un putiferio tanto che la sessione governativa è stata sospesa - cosa mai successa prima in una riunione dell'ONU - prima per un quarto d'ora e poi perun'ora e, alla fine, il presidente, l'ambasciatore lettone Janis Karklins,   ha chiesto al bureau di riferire alla riunione del bureau governativo. Ed è stato l+ che abbiamo finalmente saputo , in  seguito ad una precisa domanda di Renate Bloem, che la seduta era stata sospesa su richiesta dell'ambasciatore tunisino e di 25 associazioni tunisine. Poichè l'ambasciatore     tunisino ha poi dichiarato che il suo governo non aveva nulla contro la persona in questione e i paesi dell'Unione europea hanno fatto molte pressioni, minacciando di ritirarsi dai lavori - cosa peraltro affermata anche da noi tramite Divina Frau-Weig - , il Presidente ha deciso il sabato mattina, mentre nella nostra pleanria continuavano a tutto spiano provocazioni e disordini, di far parlare la vicepresidente tunisina della lega dei diritti umani. La stessa dichiarazione è stata letta poi da un a rappresentante designata dai paesi africani, che non  hanno accettato come loro rappresentante la tunisina. Ci siamo chiesti in  quale continente si trovi secondo loro la Tunisia. Nel pomeriggio alla riunione del bureau è stato deciso di creare dei gruppi che lavoreranno prima della seconda Prepcom, che si terrà a Ginevra dal 17 al 25 febbraio 2005 (sette giorni lavorativi)per creare regole e procedure tali da impedire il ripetersi di simili eventi. Il punto centrale della prepCom avrebbe dovuto essere il dibattito sull'Internet Governance e sul Financing, cose di cui si è parlato anche a lungo, ma che, purtroppo è passato in second'ordine a causa dei disordini scatenati dai tunisin, che rischiano però ora di perdere amche il Vertice. In tutto questo la delegazione italiana, guidata dal consigliere Giovannella Rossi, ha brillato per l'appoggio fornitoci (nessuno) a differenza di quan to hanno fatto quelle di altri paesi dell'UE. Non sono neppure riuscita a sapere sesi sia riunito il tavolo promesso dal ministro Stanca. Qualcuno ne sa qualcosa?. Se avete bisogno di informazioni più precise fatemelo sapere. E poi magari vediamo di in contrarci e organizzarci in vista della prossima PrepCom.



 

 

 

Diritti di comunicazione nella Societa' dell'Informazione


Cris Italia

In Italia sono molte le organizzazioni che si stanno muovendo nell'ambito dei diritti di comunicazione e della democrazia dell'informazione.
La campagna CRIS (www.cris-italia.info) fa parte di un'iniziativa internazionale che collega molte di queste realta'.


Cerca nei siti collegati

Rapporti
Clicca qui per Rapporti e Analisi sulle politiche di Informazione e Comunicazione e la societa' civile in Italia  
Altri gruppi di discussione
Clicca qui per un elenco dei gruppi di discussione attivi in Italia  



Questo sito e' rilasciato sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs NonCommercial License.

Creative Commons License

 

Questo sito è stato possibile grazie al sostegno dell'Association for Progressive Communications (APC) con i contributi di CIDA, OSISA e Article 19 per sostenere il coinvolgimento della società civile nel processo di definizione delle politiche di ICT. Unimondo è un membro della rete APC.
This site is powered by APC ActionApps